Riassunti
Capitolo 4
E' Passato solo un anno, ma molte cose sono cambiate. Eppure sembra che rinasca il culto degli Dei, gli dei, quelle creature che gli uomini avevano ripudiato ed ucciso. In altre terre, in Altri Luoghi, la guerra sembra una vicina di casa ideale, ed ognuno prepara i propri eserciti. SnewBrugh è stata la prima goccia che prennuncia il conflitto. Una fortezza tra le montagne, difesa da valorosi uomini e per ora rimasta inespugnabile, è in questo momento assediata da bande di bestie ed orchi. Dopo che l'assedio fu finito, molte altre cose accaddero. Gabranth ed un Nuovo Calitz partirono per le montagne, ed un pentito Vipe, affiancato da Aron progettarono un tradimento ai danni degli Dei. Sciocchi
In una stanza segreta di una capitale elfica, ormai umiliata e disttrutta, un Nuovo Dio acquisì un corpo, i piani dei due sfortunati condottieri divenne nullo, e tra parole di morte e urla infinite entrambi, Vipe ed Aron, trovarono una dolce morte. Salvare gli altri era un sogno, vederli sorridere ancora un desiderio... ma tutto sembra sfuggire e strapparsi...
Capitolo 3
Orzoth, il gran consigliere dei necromanti ha preso con se Vipe e Gabrianth portandoli in una locazione segreta. Nel frattempo rimasti a Twaylya: Astral e Neji, si impegnano a cercare Aron, l'ultimo compagno che hanno perduto di vista durante l'assedio. La notte giunse e scomparve in fretta. a Kritish e a Twaylya sembrò tutto tornato alla normalità mentre, lungo Skirik, galaen si dava da fare per cercare soluzioni al suo passato sotto l'occhio vigile delle ombre di Orzoth. Trasportati da quest'ultimo, Gabrianth e Vipe si ritrovarono all'antica e maestosa torre dei sussurri in cerca di Risposte. Dopo aver perlustrato la biblioteca i due riparytono accompagnati da un nuovo compagno: Atras, un Knor-ir particolare. Dopo aver ingaggiato alcuni scontri ed aver dimostrato le proprie capacità il gruppo è pronto a partire. Non passò molto però, che i Tre furono avvicinati da Calitz, che però, con il suo fare altezzoso tipico di un elfo, venne lasciato in disparte. Davanti alle porte dellabbandonateo tempio dei Tre dei, Storm ed Eli attendevano i loro avversari ed appena ebbero l'occasione di attaccare, lo fecero scatenando una furiosa battaglia. Tutto sembra essere finito per il meglio. Vipe e Gabranth riuscirono a respingere l'assalto. Dopo una breve perghiera al tempio dei tre dei Il gruppo Ripartì verso le terre elfiche. Usarono Una speciale Tecnica, e si Trasportarono ad Airix. Lì il gruppo si divise e Gabranth, Aron e Vipe andarono fino alla nuova localtà di Dipan per rincontrare persone care. Arrivata la Notte La situazione si fa più Chiara. Vipe si è diretto a Valfume incontrando Ren. Eskil è voluto rimanere a Dipan scegliendo un'altra strada, promettendo però all'Aspide di raggiungerlo il prima possibile. A Airix, Calitz, si è dedicato alla conoscenza di Atras. Vipe e Ren vengono attaccati da vari figuri, ed alla fine, dopo l'apparizione di un nuovo personaggio e quella di un nemico, tutto sembra essere tornato alla normalità.Ma Nuovi Personaggi hanno fatto la loro comparsa, Quale saranno le loro intenzioni?
Capitolo 2:
Dai cespugli sbuca un'alchimista di nome Alik, che già informato sulla morte di Vipe, e sul rituale compiuto da Ennea, si offre di guidare la mezza driade verso la tomba dell'aspide d'argento. Ennea, invece, si dirige a sud, verso le due spade, e viene seguito da Storm in cerca di avventure per dissipare la noia. Allontanatasi dal bosco, Calitz, sente una fame irrefrenabile guidata da Venom e si mette sulle tracce del negromante.
Storm si divide da Ennea, coprendoli le spalle contro quello che sembra un demone infernale di altissimo livello. La battaglia lo porta quasi alla morte, ma ne esce vincitore. Ennea nel frattempo, recuperata la Zabimaru compie il rituale di scambio riportando indietro Vipe. Galaen, informata da Alik, si unisce all'aspide d'argento per una nuova battaglia contro Riful. E dopo un dura lotta, la mezza driade sembra sconvolta da qualche strano evento.
L'alba portò per loro però buone notizie, Galaen sembrava essersi ripresa e ripartendo per il loro cammino, un nuovo compagno si unì a loro. Quando però tutto sembrava essere ritornato alla normalità, una truppa di orchi nei Pressi di Twaylya, fece intuire loro che qualcosa si stava risvegliando, infatti, misteriosi guerrieri stavano assaltando i vari luoghi e personaggi: i viandanti di Kritish, Astral e Vipe e anche Galaen che si stava dirigendo verso gli assalitori di quella bella città. Nella foresta a salvare i viandanti apparve un Bardo dal passato oscuro che iniziò uno scontro contro Tahi, il loro assalitore, ma mentre loro combattevano lungo Skirik, al grande valico che portava alle montagne Gli alchimisti stavano combattendo strenuamente contro le file orchesche. Solo a mattinata inoltrata I necromanti scesero in campo sterminando in poco tempo l'intero squadrone in difesa. Incomincia così una serie di misteriosi eventi.
Twaylya è sotto assedio e sembra che il primo girone sia ormai in difficoltà. vari Necromanti si sono introdotti all'interno delle mura, troppi, e Galaen, Vipe, Astral ed Aron sono costretti a fronteggiarli per aiutare la città. Nel frattempo Storm, dopo aver tradito Vipe ed essere finito in fin di vita, viene salvato da una certa Eli, che lo informa di una misteriosa setta. Losille e la sua nuova compagna vengono invece assaliti da uno strano combattente che usa degli ombrelli come armi, e come se non bastasse, Tahi la necromante che ha assalito coloro che stavano a Kritish sembra avere la meglio anche contro tutti quei combattenti. Il primo girone delle mura difensive era ormai perduto ma la città non si arrendeva, resistette a lungo, anche se le perdite amentavano in continuazione. La determinazione della città non bastò, I necromanti fecero crollare una parte della cinta del secondo girone riuscendo parzialmente ad entrare, e nel pomeriggio scoppiò questa nuova battaglia. Solo l'apparizione di un uomo vestito come quelle ombre, affiancato da due guardie, riuscì a fermarli e, a far ritirare l'esercito. L'assedio terminò così, e nessuno seppe nulla ne ebbe una spiegazione per quell'accaduto.
Capitolo 1
Galaen è in cerca di vendetta, e la giovane Faio non sa come aiutarla. A peggiorare la situazione, arriva l'apparizione dell'assassino di Vipe, che dopo averne rubato l'aspetto, tenta di insinuare oscuri dubbi nel cuore della Driade, che però riesce a svelare l'inganno della copia. Stessa cosa accade alla giovane Losille che, sola sulla torre del tempio oscuro, vede arrivare quell'ombra dall'aspetto familiare, che prova perfino ad ucciderla. A salvarla è l'intervento di Calitz, che dopo aver discusso con quella misteriosa ombra, riesce a farla allontanare. Poco dopo però, Vipe appare in un sogno a Losille,e le affida il compito di ritrovare Galaen e di consegnarle un oggetto, convincendola della sua effettiva morte. Poco lontano, un giovane armago, decide di unirsi alla vocazione delle tenebre, affidandosi ad Ennea per la sua preparazione.
Faio intanto, dopo aver consolato la sua amica, incontra una figura misteriosa nella foresta, con la quale ha un breve scontro, fino all'intervento tempestivo di Galaen. A Storm, si affianca Ennea, che discute con la mezza driade rivelandole la verità su Vipe e sulla sua morte, potendo finalmente svelare la sua vera natura. Nel frattempo nel bosco, due Domatori vengono raggiunti dallo stesso Storm che, annoiato, era andato in cerca di prede e scontri, seguito dai suoi precedenti avversari del bosco: intenzionati a fermarlo. Losille, nei pressi del tempio oscuro, ne cerca una via d'uscita tra la fitta nebbia per raggiungere i suoi vecchi compagni, e Calitz, dopo aver combattuto agli inferi, torna cambiato. La mezza driade e il negromante lo ritrovano a krosa e decidono di portarlo con se durante il viaggio. Poco dopo però, lungo le pendici dei monti Quera, Ennea si batte contro Riful, il vero assassino di Vipe, ma viene ridotto in fin di vita. La battaglia continua senza risparmiare nessuno: Calitz, posseduto dall'armatura, utilizza molte delle sue energie per provare a ucciderlo, mentre Storm, che misteriosamente si schiera dalla parte della mezza driade e di Ennea, prova a superarlo ma senza successo. Nella foresta intanto, uno strano fantasma si è destato e un nuovo personaggio ha fatto la sua apparizione. A Quera gli eventi sembrano aver preso una piega migliore. Il negromante si era allontanato a causa degli attacchi del re degli Elfi, che però si ritrova esausto. Ennea, riprendendosi dalle ferite grazie a Galaen, guida il gruppo in un bosco sacro, dove ogni potere o capacità vengono annullati da un'aura sacra.
Prologo:
"Il sole tramonta ancora nella città di alabastro. Le bianche torri salutano il giorno, nemmeno il lungo assedio degli orchi le aveva sporcate...la città, che era il vanto e l'orgoglio degli uomini aveva resistito...era uscita vittoriosa dai quei giorni bui. L'astro calante percorreva il cielo mentre la sera giungeva anche alle grandi foreste, dimora dei signori della luce; gli elfi avevano combattuto a fianco degli uomini per vincere i popoli della notte ed erano state stipulate alleanze che avrebbero cambiato per sempre il destino dei popoli...
Ora Calintz, signore degli elfi silvani ricordava con rimpianto giorni remoti in cui uomini ed elfi vivevano in pace e sapeva che, malgrado la forzata alleanza, quei giorni non sarebbero tornati. Confinati nei loro regni le due razze si guardavano spesso con disprezzo dandosi a vicenda la colpa della rovina delle antiche dimore.
Ora Calintz riposava...nel silenzio del tempio oscuro e da tempo non faceva ritorno al suo palazzo...si sentiva in colpa per non aver saputo salvare Atarrah dalla distruzione. La patria dei Druidi non esisteva più e, anche se essi ora vivevano con gli elfi, niente avrebbe potuto restituirgli quello che avevano perduto..Non aveva saputo difenderli, come non aveva salvato il tempio dei tre dei dalla rabbia dei negromanti,dalla furia degli orchi.. e ora...ora che nuove stirpi di demoni e nuovi abomini si risvegliavano dalle tenebre di un luogo ormai da tempo dannato da tempo immemore, ora che Querashotire si stava movendo di nuovo si sentiva impotente. La dama bianca ,davanti a quello che restava dell'altare dell'oscuro tempio, pregava per quel potere che gli avrebbe permesso, come signore degli elfi di difendere il suo popolo e il suo onore. La notte sembrava tranquilla... sembrava... perchè si sa... la notte cela molte cose e le tenebre spesso ..mentono"
Losille, fuori dal tempio oscuro attendeva il suo signore. Stringendo forte il suo amuleto, spiava ogni sua mossa,ogni suo gesto...la giovane mezz'Elfa si fidava di Calintz " vieni con me" le aveva detto " e sarai per me quello che nessuno è mai stato..." Lei lo aveva seguito e da allora non l'aveva più lasciato e sapeva che mai lo avrebbe fatto...
Eilantha, nel frattempo, attraversava Krosa in silenzio, seguita da Astral. Si erano divisi dagli altri per commemorare i boschi e per ascoltare le lamentele degli alberi. Tutto aveva risentito della guerra, e anche se non poteva sembrare, gli spiriti dei druidi, che erano morti nella foresta, continuavano a cantare per lei e a prendersene cura. Il loro viaggio serviva per arrivare al luogo, dove la casa tra i boschi, era stata bruciata, e dove quell’efferato sterminio ai danni d’uomini ed alberi, era stato compiuto. Erano partiti per cercare superstiti o testimonianze più dettagliate. Ma il loro cammino si era rivelato lungo e faticoso, e benché Eilantha tenesse a quella causa, si voltava continuamente pensando a quelle persone che aveva incontrato, sperando un giorno di rivederle.
Vipe e la driade avevano legato molto dopo la guerra, avevano combattuto fianco a fianco. Alla fine della stessa, erano diventati compagni di viaggio, partendo per un nuovo viaggio alla ricerca dei rimanenti negromanti, e fu proprio l’inseguimento di uno di essi che li portò alle rovine. In quel tempo erano cambiati molto, sia fisicamente sia nello spirito, sembravano cresciuti: più maturi e adulti, entrambi con un gran peso sulle spalle, difficile da portare in solitudine. Ma quando Galaen lo vide, non poté che risentire il demone nutrirsi della sua rabbia. Si erano divisi per poco, meno di una mezz’ora e quando lo raggiunse vide il suo corpo a terra, sfigurato, ferito, umiliato e ucciso ai piedi di quello sperduto luogo. Una sola ombra le apparve alle spalle, pronunciando un risentito “scusa” e sparendo lontana.
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